DA UN’IDEA DI MARIO GASTALDIN

Nel 2014 Mario Gastaldin, artigiano veronese e titolare di Cordovano, bottega di pelletteria di lusso nel cuore della città scaligera dal 1976, entra casualmente in contatto con il Carcere di Verona.

Nell’incontro con i detenuti, percepisce subito il desiderio di avere qualcosa da fare nelle lunghe giornate di detenzione, insieme all’esigenza di favorire il loro reinserimento sociale e lavorativo una volta scontata la pena in carcere.

Da qui Progetto Riscatto, che vuole prima di tutto creare nuove opportunità di riqualificazione sociale, attraverso l’acquisizione di nuove competente professionali.

PERCHÉ RISCATTO

Progetto Riscatto nasce con la volontà di ridare nuova speranza a chi ha sbagliato.

Attraverso le attività nel laboratorio di pelletteria creato all’interno della Casa Circondariale di Verona, i detenuti hanno la possibilità di mettersi in gioco in una nuova opportunità, imparando un mestiere, affinando competenze e tecniche necessarie per la produzione di accessori di alto livello qualitativo.

Per un presente più dignitoso e un domani migliore.

COSA FACCIAMO

Dalle idee e dalla passione di Mario Gastaldin, e dal lavoro dei detenuti che hanno scelto l’attività del laboratorio all’interno del carcere, è nata una linea di accessori di pelletteria firmata Riscatto.

Si tratta di prodotti realizzati con materiali di qualità e finiture di design.

Tra questi la borsa a tracolla, primo prodotto a portare marchio dell’artigianalità solidale, e il sandalo Liberto, che porta nel nome il simbolo della libertà dalla condizione di schiavitù all’epoca dell’antica Roma.